Bentrovati nel blog di Giovanni Villino, giornalista professionista Giovanni Villino

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Dopo la  sentenza sul diritto all’oblio della Corte di Giustizia dell’UE del maggio di quest’anno che ha riconosciuto il diritto ad essere “de-indicizzati” dal motore di ricerca e ha imposto a Google di provvedere alle richieste degli utenti, le Autorità Ue Garanti della privacy hanno deciso di elaborare criteri comuni per gestire i ricorsi e i reclami presentati da utenti che si sono visti opporre un rifiuto da Mountain View.
 
La decisione è stata presa dai Garanti Ue nell’ultima riunione svoltasi il 16 e 17 settembre a Bruxelles.
 
In questo modo è stato compiuto, dunque, un primo passo in vista di un’armonizzazione dei criteri, procedurali e sostanziali, per gestire i casi in cui il motore di ricerca respinge una richiesta di deindicizzazione.
 
A Bruxelles le Autorità hanno ribadito che tutti i motori di ricerca devono adempiere agli obblighi derivanti dalla sentenza della Corte europea e hanno sottolineato di aver ricevuto negli ultimi mesi un buon numero di ricorsi a seguito del diniego opposto da Google.
 
Segno questo, a giudizio del Gruppo, che la questione dell’ “oblio” e dei meccanismi per garantirlo è un’esigenza largamente sentita e condivisa da parte dei cittadini europei.
 
Le Autorità hanno concordato di costituire una rete di “punti di contatto” per scambiare rapidamente informazioni, e creare una tool box (una “scatola degli attrezzi”) di criteri comuni per garantire un approccio coordinato nella gestione dei ricorsi e reclami presentati da utenti non soddisfatti della risposta fornita dai motori di ricerca.
 
A questo scopo, le Autorità hanno creato un database condiviso delle decisioni assunte man mano su questi ricorsi e reclami, ed hanno messo a punto uno schema di analisi di tali decisioni, in cui sono evidenziate le analogie o le differenze nelle valutazioni volta per volta effettuate, soprattutto rispetto a casi particolarmente complessi o caratterizzati da elementi di novità.
 
Hanno inoltre avviato incontri sia con rappresentanti dei motori di ricerca sia con rappresentanti degli editori e dei media online al fine di seguire da vicino la delicata fase di attuazione della sentenza.

Audipress cambia la modalità di rilevazione dei dati. In pratica sono il risultato della cumulazione di 50.676 interviste personali realizzate lungo un calendario di 35 settimane complessive, dal 16 settembre 2013 al 6 luglio 2014, ai lettori delle versioni cartacee o digitali dei quotidiani.

I dati relativi all’edizione Audipress 2014/I-II rilevano per la prima volta contestualmente la lettura delle copie cartacee e delle copie digitali replica. L’indagine Audipress, attraverso un questionario innovativo, ha esplorato le modalità di lettura degli italiani, partendo dalla testata per poi approfondire le diverse versioni usufruite.

Ecco il quadro complessivo per i quotidiani siciliani

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I dati complessivi Audipress 2014/I-II si possono consultare QUI

Dopo il Giornale di Sicilia con la sua nuova versione on line, anche il Corriere della Sera annuncia un cambiamento per domani. Questa volta la novità riguarda il cartaceo. Ecco il video di lancio firmato da Beppe Severgnini. 

"I giornali devono cambiare esattamente come il mondo e le persone che ci abitano: il Corriere della Sera è sempre riuscito a farlo, ecco perché è ancora il quotidiano che conta di più in Italia”. Lo afferma nella sua presentazione Beppe Severgnini. Quello in edicola dal 24 settembre “sarà un giornale più chiaro e più utile e vi spiego perché: innanzi tutto per l’ordine di importanza delle notizie: un giornale deve guidarci e farci capire cosa è importante, cosa serve e cosa possiamo ignorare. Poi troverete più notizie originali preparate dai nostri corrispondenti, dai nostri cronisti, dai nostri inviati che sono dei professionisti: il giornalismo non è un mestiere da dilettanti”. E infine ci saranno «le notizie spiegate e interpretate dagli editorialisti e commentatori. Insomma il Corriere resta sempre lo stesso ma più chiaro, più utile e anche più bello».

Da oggi nuova grafica e nuove funzionalità per Gds.it.

Il nuovo sito è stato anticipato da una campagna teaser sui Media del Gruppo Giornale di Sicilia e sui profili Facebook e Twitter della testata. L’operazione è stata curata da IM*MEDIA, artefice sia del piano digitale che dello sviluppo front-end e back-end di tutto il nuovo sistema digital Giornale di Sicilia, nonché della stessa campagna teaser per il lancio.

"Nella realizzazione del nuovo sistema web del Gruppo Giornale di Sicilia - si legge nella scheda tecnica pubblicata sul sito dell’agenzia -, le parole chiave del piano strategico di IM*MEDIA sono state identità, crossmedialità, multi-device user experience ed engagement. La progettazione e la direzione creativa dell’Agenzia hanno ideato un sistema desktop, tablet e mobile che, nel rispetto dello spirito del giornale, lo orienta verso il futuro dell’informazione, in sinergia con TGS e RGS, la tv e la radio del Gruppo, adesso parti integranti della struttura e dei contenuti del nuovo gds.it”.

"In termini di sviluppo IM*MEDIA ha conciliato obiettivi di front-end e finalità di back-end, senza dimenticare, per tutti i dispositivi, le esigenze di gestione della pianificazione da parte delle Concessionarie RCS Pubblicità e GDS Media & Communication”.

Spostandomi da un sito all’altro (maluchiffare domenicale) ho trovato Hostwriter. Una nuova realtà on line che permette di trovare un tetto… almeno a quei colleghi che si spostano per lavoro. Lo spiega bene Susann Eberlein in un interessante articolo sull’ Osservatorio europeo di giornalismo.

In pratica si incoraggia la collaborazione tra giornalisti aiutandoli a trovare un alloggio durante i loro viaggi di lavoro all’estero. E’ stata fondata da tre giornaliste a Berlino che la definiscono come una sorta di “couchsurfing per giornalisti”. Al momento ci sono 1000 utenti iscritti.

E’ stata definita come la crisi peggiore dal Dopoguerra, uno tsunami. E proprio questa crisi “sta già impattando sui conti Inpgi. Abbiamo mantenuto il bilancio in pareggio in questi 5 anni grazie ai rendimenti del patrimonio”. Lo afferma il presidente della Cassa di previdenza dei giornalisti Andrea Camporese che non nasconde la sua preoccupazione per “le dimensioni drammatiche di una crisi mai vista: più di mille posti di lavoro persi nel 2013, una riduzione del mercato del lavoro del 15 per cento in 4 anni, 3mila posti di lavoro spazzati via in 5 anni, forte abbattimento dei redditi”.

"Tra ristrutturazioni, crisi aziendali, chiusura di testate, la crisi sta certamente impattando - spiega Camporese all’ANSA - a fronte di una riduzione di occupati c’è un aumento degli ammortizzatori sociali. La preoccupazione è forte per una congiuntura che investe i fondamentali dell’economia e non solo l’equilibrio previdenziale. Siamo preoccupati per la dinamica di un crisi che non si ferma mai e sulla quale bisogna interrogarsi". 

Il primo blog dedicato a Padre Pino Puglisi, il sacerdote palermitano ucciso dalla mafia il 15 settembre del 1993, ha superato in pochi giorni le duemila visualizzazioni. Diversi i contatti anche dall’estero.

BeatoPadrePuglisi.it, si legge nel post di presentazione, nasce per “spiegare chi era davvero don Pino, attraverso le sue parole, la sua testimonianza, le tappe della vita. Raccogliere ricordi e testimonianze e commenti anche di voi lettori. Dare conto di quanto si va facendo per ricordarlo: incontri, testimonianze ma anche film, teatro, intitolazioni e tante altre iniziative. Fornire materiali alle scuole che, sempre più numerose, approfondiscono la lezione di un maestro e lo fanno conoscere ai giovani”.

Ad aggiornare il blog Francesco Deliziosi, collega e autore di diversi testi su Don Pino. Per saperne di più vi invito a visitare www.beatoPadrePuglisi.it.

Novità per la formazione professionale continua. L’Ordine nazionale dei Giornalisti ha attivato la piattaforma S.I.Ge.F.. Un supporto che servirà agli iscritti per potere effettuare l’adesione ai corsi o il conteggio dei crediti acquisiti. La piattaforma è raggiungibile all’indirizzo http://sigef-odg.lansystems.it.
Per accedere al portale è necessario registrarsi. Una volta collegati, l’iscrizione avverrà inserendo l’ indirizzo e-mail personale o, in alternativa, una PEC. In caso di discordanza o non riconoscimento dei dati è necessario verificarli con l’Ordine regionale di appartenenza che ha provveduto al caricamento delle anagrafiche degli iscritti all’Albo e che potrebbe aver caricato dati anagrafici non aggiornati dagli utenti o imprecisi.
Una volta inseriti i dati, l’iscritto riceverà un messaggio di conferma utile a completare la registrazione che rimarrà attivo alcuni minuti; successivamente, la pagina risulterà scaduta e occorrerà ripetere nuovamente tutta l’operazione.
Gli aggiornamenti relativi ai crediti conseguiti vengono effettuati dai Consigli regionali dell’Ordine e dal Cnog per i corsi di competenza (es. corso on-line di deontologia). Sono necessari tempi tecnici che in questa fase di avvio del sistema sono maggiori. Pertanto non tutti i crediti sono stati caricati.
In una nota diffusa da Cnog si legge: “Si invitano, quindi, gli iscritti ad attendere il termine del primo anno di iscrizione prima di sollecitare verifiche del numero di crediti inseriti, con l’assicurazione che delle partecipazioni ai corsi ed agli eventi on-line si ritroverà sicuramente traccia. Per ulteriori istruzioni si consiglia di leggere il manuale operativo.

Il buon Rosalio raccoglie periodicamente i dati di Alexa per stilare una classifica di blog e siti d’informazione panormiti più visitati/letti. Ad ogni classifica segue anche una riflessione sui quotidiani on line. Qui la “puntata” di agosto. Ecco, riassumendo, alcune novità del mercato editoriale nostrano.

I nuovi nati

  • In terra etnea ha dato il via alle pubblicazioni NewSicilia.it. Direttore responsabile è Sergio Regalbuto. Qui un video realizzato dalle Iene sicule nel corso dell’inaugurazione della nuova sede. 
  • La famiglia LiveSicilia si allarga con due nuovi prodotti: Live Sicilia Sport e Perizona.
  • Nel capoluogo dell’Isola ci si prepara, almeno così si vocifera, al (ri)lancio de L’Ora. La storica testata potrebbe riprendere forma in un quotidiano on line. A quanto pare il dominio sarebbe stato già acquistato.

Matrimoni

  • La testata LinkSicilia si lega a quella etnea CTzen. Un matrimonio annunciato da una finestra pop up che si apre in home page e che recita: “Ci siamo piaciuti e adesso prende avvio la collaborazione tra LinkSicilia e CTzen: il futuro dell’informazione siciliana corre veloce sull’asse Palermo-Catania. Raccontiamo insieme la nostra regione, solo un’autostrada ci divide”.

Separazioni…

  • Ricordate il matrimonio tra Si24.it e BlogSicilia? Pare che qualcosa sia nel tempo cambiata. Almeno per quanto riguarda la sede. Ne avevo già parlato qui dell’unione tra i due quotidiani on line. Oggi basta andare a leggere la pagina contatti per accorgersi che BlogSicilia ha sede in via Cimbali (editore SiciliaOnDemand), Si24 ha invece sede in via XX settembre.

Indietro tutta

  • Non è un quotidiano siciliano ma è, comunque e sempre, degno di nota: il Corriere della Sera dopo la grafica rivoluzionaria e innovativa a cui ci aveva costretto, torna sui suoi passi, almeno nell’edizione on line. Tre colonne in home page e più testo. Bentornato Corriere.it

L’Unità, lo storico quotidiano fondato da Antonio Gramsci, torna on line. Dal primo agosto la società editrice nuova iniziativa Editoriale spa aveva deciso di sospendere le pubblicazioni. Oggi, grazie al lavoro volontario di giornalisti e poligrafici, si può tornare a leggere l’Unità.

Ecco il messaggio di benvenuto ai lettori 

Eccoci, siamo tornati. Abbiamo volutamente usato un titolo storico dell’Unità per dire ai nostri lettori che non ci arrendiamo e vogliamo che la voce del giornale fondato da Antonio Gramsci sia in campo con la forza della sua storia e con l’intelligenza del suo futuro. Abbiamo deciso di farlo assumendocene pienamente la responsabilità. E’ grazie al lavoro di giornalisti e poligrafici (lavoro volontario, gratuito) che questo sito si riaccende.

Non potevamo restare in silenzio mentre il Paese vive momenti difficili, il lavoro manca, le fabbriche chiudono e il governo Renzi tenta con difficoltà di affrontare l’emergenza economica. Non potevamo restare in silenzio mentre il mondo si trova prigioniero di nuove guerre e le tensioni arrivano nel cuore dell’Europa.

Da oggi siamo qui, ogni giorno, per dire la nostra. Abbiamo bisogno del vostro sostegno, la comunità del nostro giornale è più forte di qualsiasi avversità. 

Stamattina una piacevole chiacchierata con il collega Marco Vaccarella. Tema della discussione: il futuro del giornale di carta. Nessuna previsione o soluzione raggiunta. Dal dialogo sul prodotto si è finiti inevitabilmente con il confronto sulla figura del giornalista, oggi. Una professione che deve fare i conti con alcuni fattori:

  1. l’avvento delle nuove tecnologie
  2. la diffusione dei supporti virtuali
  3. il nuovo profilo del lettore
  4. la presenza di tante testate on line prive di struttura redazionale
  5. le difficoltà per un mercato pubblicitario in affanno
  6. il costo del lavoro eccessivo
  7. una pressione fiscale con pochi precedenti

Si dice spesso che il giornalista deve “riciclarsi” spostandosi sul web. Ma siamo certi che sia l’ultima e unica soluzione, almeno in questo momento? Forse il problema non sta tanto nel giornalismo che cambia, ma nel giornalista che rimane fermo. Fermo sulle sue convinzioni, e fermo anche al (suo) modo di operare.

Bisogna ammettere che è difficile tirarsi fuori dai cicli produttivi per rinnovarli e rinnovarsi. Forse perché il mestiere oggi, per alcuni, è assai distante dalla “vocazione”…

Scorci #palermo #love #tweegram #sicily #photooftheday #20likes #amazing #smile #follow4follow #like4like #look #instalike #igers #picoftheday #food #instadaily #instafollow #followme #girl #iphoneonly #instagood #bestoftheday #instacool #instago #all_shots #follow #webstagram #colorful #style #swag (presso Teatro Massimo Palermo)

Un matrimonio editoriale. Due storici quotidiani italiani, La Stampa fondata a Torino nel 1867 e Il Secolo XIX nato a Genova nel 1886, si “sposano” per dare vita a un nuovo gruppo editoriale. Italiana Editrice Spa.

L’accordo prevede che la nuova società sia partecipata al 77% da Fiat e al 23% dalla famiglia Perrone. A presiederla sarà John Elkann, presidente dell’Editrice La Stampa e della Fiat. Carlo Perrone ne assumerà invece la vicepresidenza, mantenendo «un ruolo attivo nella strategia del Gruppo». Obiettivo comune la «valorizzazione degli investimenti effettuati nel tempo da entrambe le società editrici e la creazione di un nuovo protagonista del panorama editoriale nazionale».

Dal 24 maggio scorso è disponibile il sistema informatizzato per la gestione della formazione dei giornalisti (SIGeF). Il sistema andrà a regime non appena gli Ordini regionali avranno provveduto a inserire le anagrafiche di loro competenza: solo allora gli iscritti potranno accedere alla piattaforma da cui potranno avere notizia degli eventi formativi accreditati, procedere alla iscrizione on-line, verificare i crediti acquisiti nel tempo. 

Per questo motivo si invitano tutti i giornalisti siciliani iscritti all’Albo ad aggiornare la propria anagrafica compilando il modulo per l’aggiornamento dei dati (quinecessari a garantire l’accesso sulla piattaforma SIGeF, attraverso la quale si potranno consultare gli eventi disponibili, iscriversi agli stessi o cancellarsi. L’accesso e la registrazione alla piattaforma saranno possibili all’indirizzo http://sigef-odg.lansystems.it solo dalla settimana successiva alla compilazione del modulo per l’aggiornamento dei dati anagrafici. Per ulteriori istruzioni si consiglia di leggere il manuale operativo, scaricabile qui. In caso di dubbi o esigenze particolari inoltrare una mail a formazione@odgsicilia.it.

Una nuova alleanza tra i big italiani dell’editoria. Obiettivo: una concessionaria per la pubblicità con video sui siti internet. Gold 5 è il nome della realtà che nasce su impulso del gruppo l’Espresso, con la concessionaria Manzoni; di Mondadori e Mediaset (Publitalia), con la concessionaria Mediamond; di Rcs MediaGroup e dei gruppi internet Banzai e italiaoline.

La società dovrebbe diventare operativa entro dicembre. La sua specializzazione sarà nelle pubblicità per l’online con i video (video display advertising). Due i formati previsti: Masthead e 300x250 video.

Gold5 vuole così entrare in un mercato della pubblicità video che secondo una ricerca di eMarketer  dovrebbe valere oltre 200 milioni di dollari, pari a poco meno di 150 milioni di euro, con una crescita attesa nei prossimi anni del 20% annuo.