Bentrovati nel blog di Giovanni Villino, giornalista professionista I fuochi di Canneto di Caronia: non si spegne la curiosità | giovanni villino blog

giovanni villino blog


Mi chiamo Giovanni Villino. Sono un giornalista professionista appassionato di new media e citizen journalism. Vivo e lavoro a Palermo. Questo blog segue la metodologia di lavoro promossa dalla Fondazione ahref (Timu ) per la produzione dell'informazione di qualità basata su quattro principi: accuratezza, indipendenza; imparzialità e legalità. Principi che trovate riassunti nelle icone della testata. www.giovannivillino.it non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001.
Scelti per voi

foto tratta da L'espresso, un incendio a Canneto di Caronia

Ricordate Canneto di Caronia? Nel 2004 divenne la frazione più famosa della Sicilia settentrionale. Siamo in provincia di Messina. A pochi chilometri dal comune di Caronia, sorge Canneto: qui vivono un centinaio di abitanti. Siamo a venti metri sul livello del mare e questo piccolo centro è stato teatro dello strano fenomeno dei “fuochi”. Parliamo degli oltre 300 incendi spontanei che si sono sviluppati a partire dal 2004. Nell’inverno di sette anni fa, tra gennaio e febbraio, cominciarono a bruciarsi condotte idriche, pezzi di mobilia all’interno di case abbandonate, e ancora sistemi di allarmi in tilt e roghi sparsi. Si parlò pure di enormi bolle di acqua in mare e di ortaggi dai colori vivaci.

Si incominciò così a discutere sulle possibili cause. Vennero chiamati in causa poltergeist, spiritelli giocherelloni, gli alieni ma c’è anche chi fece appello allo Stato per chiedere controlli serrati su presunti test militari in zona. Nel frattempo la Regione con una delibera del 24 febbraio 2004 (n° 48) dichiarò lo stato di calamità naturale prendendo atto della della nota (n. 630 del 17 febbraio 2004) del Dipartimento regionale della Protezione Civile:

A Canneto  di Caronia si sono verificati fenomeni elettrici anomali che hanno coinvolto decine di abitazioni della via del Mare nella parte a confine con il Comune di Santo Stefano di Camastra evidenziando che i primi episodi si sono verificati nella frazione Canneto di Caronia il 15 gennaio 2004 e che il Sindaco del Comune di Caronia, conseguentemente, ha ordinato l’evacuazione di 8 abitazioni per un totale di 39 persone.

Dopo tre anni dall’inizio dei “fuochi” l’Espresso rivela un particolare non di poco conto. Viene infatti consegnato un documento al governo. Si tratta di un rapporto riservato che esperti e scienziati del gruppo di studio interistituzionale - creato dalla Presidenza del Consiglio nel 2005 - hanno redatto dopo due anni di lavoro. Il motivo dei misteriosi roghi? Secondo gli studiosi si tratterebbe di fenomeni elettromagnetici di origine artificiale, capaci di generare una grande potenza concentrata, fasci di microonde ad altissima frequenza.

Sulle cause gli esperti si sbizzarriscono: al primo posto c’è l’ipotesi della sperimentazione di una misteriosa arma segreta militare, ma subito dietro ci sono gli Ufo. Nel testo si legge:

«Tecnologie militari evolute anche di origine non terrestre potrebbero esporre in futuro intere popolazioni a conseguenze indesiderate. Gli incidenti di Canneto di Caronia potrebbero essere stati tentativi di ingaggio militare tra forze non convenzionali oppure un test non aggressivo mirato allo studio dei comportamenti e delle azioni in un indeterminato campione territoriale scarsamente antropizzato».

Da quel momento in poi comincia a calare il silenzio su Canneto di Caronia e si spengono i riflettori sui “fuochi”. Cercando su Wikipedia si viene informati che:

Massimo Polidoro e Marco Morocutti, rappresentanti dell’associazione CICAP svolsero un’indagine di cui fu stilato un resoconto che escluse la plausibilità delle ipotesi sofisticate o paranormali, formulate dalla stessa Protezione Civile e dalle stesse Forze dell’Ordine. Il 24 giugno 2008 in seguito ad ulteriori indagini da parte dei periti nominati, il caso venne archiviato dalla procura di Mistretta. La conclusione dei consulenti fu che si trattò di fiamme libere e di mano umana (conclusione compatibile con quella di Polidoro).

Quello che c’è di certo è che da molto tempo ormai nessuno si reca a Canneto per un sopralluogo. Su un forum pubblico, nel marzo del 2010, un utente scrive:

Io so invece che ancora succede qualcosa, niente di grave come a quei tempi, come ad esempio i sensori antifumo (installati in ogni casa dopo i fatti successi)che ogni tanto si attivano inspiegabilmente, o i citofoni che suonano da soli. Certo, sono fenomeni sporadici ma intanto qualcosa che non va ci deve essere. Chissà perché dopo due anni di rilievi e studi, il gruppo interistituzionale creato dalla presidenza del Consiglio ha consegnato a Palazzo Chigi un fascicolo riservato e Top Secret, come ha pubblicato L’espresso! 

fonti

  1. postato da villino