Titolo profetico di un pezzo del Corriere della Sera del primo maggio 2001.
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La partita del voto di fiducia si giocherà sul filo di lana. Ecco i 15 deputati che il 14 dicembre faranno la differenza tra i due...
Mentre in Libia si sta consumando una guerra senza prospettive e dai risvolti imprevedibili, in un’isola siciliana al momento si paga il prezzo più caro (e immediato) di questo conflitto: gli sbarchi di immigrati. Sono per lo più uomini provenienti dal nord Africa. Attualmente a Lampedusa sono presenti quasi cinquemila immigrati (4.789 per la precisione) a fronte di circa 5.000 abitanti. Da ieri sono arrivati 1.470 extracomunitari, con 13 diverse imbarcazioni.
Provate quindi a immaginare cosa significhi avere per un’isoletta, con
limitate risorse alimentari e finanziare, questo numero di persone. Forse la parola “collasso” è molto abusata ma ben rende l’idea del dramma.
I recenti respingimenti attuati dagli abitanti di Lampedusa nei confronti delle tende o dell’ancoraggio di navi con a bordo immigrati sono stati oggetto di critiche da parte di alcuni. A giudicare è però chi vive lontano da quell’isola e dal dramma dei suoi abitanti. Lo stesso commissario straordinario della Croce Rossa ha giudicato lo situazione di Lampedusa «inaccettabile». «Cominciano ad esserci numeri importanti - dice Francesco Rocca in un’intervista al Corriere della Sera - serve una risposta celere perché è inaccettabile questa situazione ed è inaccettabile che le persone passino la notte in queste condizioni». Rocca ha anche assicurato che la Croce Rossa è pronta anche ad aumentare la presenza del personale sia a Lampedusa e sia negli altri centri sparsi in Italia.